Antipolitica? Una parola che serve al potere

Sto seguendo con molta attenzione quanto sta accadendo da quando Beppe Grillo ha lanciato un sassone nello stagno e devo dire che le reazioni che ci sono state non fanno che confermare che le  sue  battaglie sono non solo giuste ma vanno alimentate.

Ha fatto centro e spero di poter contribuire assieme a molti altri a lanciare altri sassi e spero che qualcuno di questi sassi arrivi a colpire il centro dello stagno.

Cominciando da Scalfari il quale, da buon giornalista, che studia attentamente i fatti, le dinamiche sociali e politiche,ha tirato fuori dalla sua biblioteca del xx secolo termini come: qualunquismo, populismo, demagia arrivando a tratti a raggiungere le vette più nobili della letteratura   facendo dei paragoni squisiti addirittura con Garibaldi e Giannini.

Ha studiato analiticamente il fenomeno Grillo e con una capacità d’analisi degna del migliore giornalismo indipendente ed autonomo dal sistema politico ha sentenziato come zaratustra: ANTIPOLITICA.

Da quel momento non ho fatto altro che sentire e leggere i termini sopra riportati per giorni interi, tanto che per un momento ho pensato di rimettermi a studiare dall’inizio tutto il mio sistema di conoscenze che era stato messo sottosopra da ben più raffinata mente.

E poi è stato un susseguirsi strepitoso di messaggi televisivi ed articoli di giornale acuti e puntuti dove ciscun membro del potere dimostrava il motivo per il quale  fa parte della classe dirigente del paese: non l’interesse dei cittadini, del nuovo, della verità, ma l’interesse personale.

Il potere, colpito, ha reagito creando un suo anticorpo che si chiama ANTIPOLITICA bollata come parola sporca e non nobile in quanto, lungi dal partecipare supinamente agli interessi di una parte ristretta e protetta, ha spogliato il re dei suoi abiti d’oro e di gemme.

Io non ho mai visto uno che facesse più politica in senso stetto di Grillo: è entrato nei fatti, li ha denudati ed ha trovato tanti soldi che seguono una sola direzione che è quella dei nostri politici i quali tutto fanno tranne che la POLITICA intesa come gestione democratica della cosa pubblica.

Che politica, che democrazia è quella dove in pochi hanno tutto ed in molti hanno poco o niente?

Rigiro il foglio e leggo scritto che l’ANTIPOLITICA non è Grillo ma i nostri politici.

Quando il sasso arriva al centro dello stagno e colpisce le rane queste gracchiano ed i nostri politici, i nostri giornalisti, i nostri dirigenti hanno l’abitudine, da sempre, di gracchiare tutti assieme.

Un saluto

Emiliano

 

 

Antipolitica? Una parola che serve al potereultima modifica: 2007-10-17T18:20:00+00:00da vic0824
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